Note di cinema
Le più belle colonne sonore della storia del cinema
arrangiate da Andrea Montepaone
Il progetto Note di cinema nasce dalla scelta, da parte del pianista e compositore Andrea Montepaone, di diffondere la musica da film allo scopo di far conoscere e apprezzare un genere per certi versi insolito nelle sale da concerto, oltre che da una personale passione per l’arte cinematografica. Il cinema è da sempre stato infatti un grande interesse di questo musicista di formazione classica, ma con una solida esperienza raggiunta attraversando i generi più disparati della musica leggera.
Dopo l’incontro, nel 1999, con il M° Stelvio Cipriani e l’inizio, qualche anno dopo, della collaborazione con il corso di Istituzioni di regia cinematografica e televisiva presso il DAMS dell’Università di Roma Tre, ad Andrea Montepaone viene l’idea di dedicarsi, sia come attività concertistica che compositiva, alla musica da film e decide di fondare un gruppo musicale che possa presentare al grande pubblico i suoi arrangiamenti delle più note e importanti colonne sonore della storia del cinema. Nasce così Note di cinema, originariamente concepito in forma di semplice recital pianistico con interventi vocali e nel corso del tempo accresciuto nel suo organico di esecuzione e nel repertorio, raggiungendo la formazione attuale composta da una voce, un flauto, un pianoforte, un basso e una batteria: un gruppo classico e pop al tempo stesso e quindi dal timbro acustico assai particolare e raffinato. Un suono che sposa immagini, memorie filmiche, colori e arrangiamenti musicali delicati. Per rendere più vivo lo spettacolo, inoltre, Montepaone fra i vari pezzi introduce e commenta i film a livello storico e filmologico, svelando curiosità e aneddoti sulla storia del cinema, mentre l’esecuzione musicale è accompagnata da una proiezione delle relative sequenze.
È il consenso generale a dargli ragione; questa idea incontra negli anni il favore di un largo pubblico, composto soprattutto da appassionati sia di cinema che di musica, presentandosi in diversi luoghi ed occasioni: dall’Estate Romana “Virus” 1999 al Teatro Furio Camillo di Roma, dal Circolo Ufficiali di Piacenza al Centro Assistenza Sociale e Culturale della Banca d’Italia, al Palazzo Barberini di Roma fino ad alcune prestigiose navi della MSC Crociere italiane e della Costa Crociere, con sempre crescente interesse da parte del pubblico; fatto evidenziato anche dalla positiva quantità di copie vendute del relativo CD pubblicato nel 2004.L’attuale formazione è composta dai seguenti musicisti, oltre ad Andrea Montepaone in qualità di pianista e direttore:
Silvia Barba: diplomata con il massimo dei voti in canto e recitazione presso l’Accademia Achille Togliani, si è in seguito perfezionata con Carolina Brandes. Ha preso parte a numerosi spettacoli teatrali fra cui Non è vero ma ci credo di Peppino De Filippo e Donne al Parlamento di Aristofane e ha partecipato, nel ruolo di cantante e valletta, alla trasmissione televisiva Facciamo pace con Gegia. Nel 2002 ha lavorato come corista nel tour estivo di Sandro Giacobbe. Attualmente collabora con diverse formazioni come il trio Acoustic Tres e il gruppo Five Less Five.
Alfonso Letizia: iniziato lo studio del flauto traverso all’età di nove anni e conseguito il diploma in solfeggio presso il conservatorio Licinio Refice di Frosinone, si è in seguito perfezionato con Alessandra Finocchioli e laureato in Ingegneria chimica. Ha partecipato a varie registrazioni per alcune colonne sonore di Andrea Montepaone e collaborato, come attività concertistica, con l’Orchestra da camera Giuseppe Vallaperti de L’Aquila, sotto la direzione del M° Luciano Bologna.
Gianluca Ferrante: iniziato lo studio del basso elettrico in giovanissima età, ha al suo attivo notevoli esperienze musicali attraverso svariate collaborazioni in tutti i generi musicali: ha seguito la cantautrice Nada nel tour 2004-2005 del suo disco Tutto l’amore che mi manca (tale tour ha toccato, fra le varie date, il concerto del 1° maggio 2004 in Piazza San Giovanni a Roma, il Festival Il violino e la selce di Fano, il Festival Giffoni…); ha suonato rock con il cantautore di Seattle Yves Jaques e new wave ed elettronica con la band Orangecut; con il bluesman americano Mark Shuttuck si è dedicato a cover blues band. Recentemente ha iniziato una collaborazione con il dj Max Durante sul fronte dell’elettro music, sperimentando la tecnica dell’impiego di più linee di basso sullo stesso brano.
Paolo Fabbrocino: batterista dotato e di grande sensibilità, ha iniziato a suonare formandosi alle scuole Mississippi Jazz Club e Saint Louis con i più affermati maestri del panorama italiano. Ha in seguito collaborato con una produzione spagnola per le registrazioni di vari album destinati ai mercati internazionali (America centromeridionale ed Europa) e preso parte al progetto Rondò Concerto di Andrea Montepaone in collaborazione con il chitarrista Jurij G. Ricotti sulla rilettura in chiave moderna dei principali successi del gruppo Rondò Veneziano. Parallelamente collabora con diverse formazioni tra le quali i Mississippi Mood, band con influenze blues e funk vincitrice, nel 2005, del concorso Bluesin di “Pistoia Blues”. Ha suonato, inoltre, nei brani della colonna sonora per l’Italia (Eagle) del film A Time for Dancing (id., Peter Gilbert, 2002).Ai suddetti musicisti si aggiungono inoltre:
Massimiliano Cutrera: attore teatrale molto versatile, laureato in Lingue e Letterature Straniere Moderne, ha studiato presso l’Accademia di Arte Drammatica di Mosca e partecipato allo stage di Educazione all’uso della voce della Royal Academy di Londra. Molto attivo in récitals poetici e nel campo del doppiaggio, ha preso parte a diversi spettacoli teatri fra i quali si ricordano Sogno di una notte di mezz’estate di William Shakespeare con la regia di Emanuele Faina e La Divina Mimesis di Pier Paolo Pasolini con la regia di Pierpaolo Sepe. Ha partecipato anche ad alcune fiction televisive quali Distretto di polizia 4 e Don Matteo 4 e al film per il cinema El Alamein diretto da Enzo Monteleone.
Mirko Deon: regista cinematografico con una solida cultura che spazia in tutte le discipline umanistiche, dimostra da sempre una notevole attenzione per la musica come componente basilare del film. Dopo studi di pianoforte, percussioni e chitarra classica ha iniziato a frequentare la facoltà di Medicina e chirurgia presso l’Università La Sapienza di Roma. Nel 2000 ha conseguito un diploma in regia cinematografica negli Stati Uniti e dallo stesso anno collabora come assistente alla regia e sceneggiatore con vari registi tra i quali Martin Scorsese (Gangs of New York) e Pupi Avati (Il cuore altrove).Il repertorio del gruppo abbraccia le colonne sonore dei film di genere più diverso per periodo, cinematografia, compositori e registi, con particolare riguardo per il cinema italiano (musiche di Ennio Morricone, Nino Rota, Nicola Piovani, Stelvio Cipriani…) e hollywoodiano (Charlie Chaplin, Henry Mancini, James Horner, Steve Wonder, Vangelis…).
Lo spettacolo comprende anche diversi medley di colonne sonore “a tema”: Western by Sergio Leone (Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più, Il buono, il brutto, il cattivo, C’era una volta il West) con le celebri musiche di Ennio Morricone; Themes for Fellini (Amarcord, La dolce vita, Otto e mezzo, La voce della luna) sulle colonne sonore di Nino Rota e Nicola Piovani per i film di Federico Fellini e Hollywood ’60 (Butch Cassidy, Tutti insieme appassionatamente, Il ponte sul fiume Kway, Il dottor Zivago) con i brani di Burt Bacharach, Richard Rodgers, Kenneth J. Alford e Maurice Jarre.Note di cinema ha riscosso molto successo anche presso il pubblico universitario, in particolare con gli studenti di cinema e musica del DAMS dell’Università di Roma Tre, ma non solo: tutti si lasciano incantare dal fascino del cinema in musica, specialmente nel momento in cui il gruppo comincia a suonare, il pubblico trattiene il fiato e alla mente ritornano le immagini dei film che diventano memorie personali.
Note di cinema: un’idea, un gruppo e uno spettacolo che tende il ponte tra cinema, musica, storia ed emozioni del passato e del presente… e anche più in là, grazie ai suoi arrangiamenti.
